I medicinali scaduti non possono essere conferiti nei sacchi utilizzati per la raccolta porta a porta né nei cassonetti dell’indifferenziato ma vanno gettati negli appositi contenitori disponibili su tutto il territorio nazionale. Nella maggior parte dei casi, questi raccoglitori si trovano nelle vicinanze delle farmacie cittadine.
Il nostro Jimmy Ghione, nell’indagare sul conferimento di farmaci scaduti, ci porta a Grosseto dove si starebbe sviluppando un fenomeno preoccupante. Qui, come documenta il servizio, in molti casi questi raccoglitori risultano facilmente raggiungibili dall’esterno. Ciò implica il fatto che chiunque potrebbe prelevare i materiali medici ivi conferiti. Tra questi, alcuni necessitano di prescrizione medica per poter essere acquistati ed assunti.
Potrebbero, oltre che essere utilizzati con funzione curativa con tutte le conseguenze per la salute che questo comporta, fungere anche da sostanze da taglio per trattare gli stupefacenti. Vengono impiegati dai pusher per essere mescolati allo stupefacente in modo tale da aumentarne il volume e quindi il prezzo di vendita al dettaglio. Un’attività pericolosissima, tra le altre cose, per la natura stessa dei farmaci e per il fatto che questi sono scaduti.
Un fenomeno preoccupante, come ci conferma Giovanni Addolorato, direttore del reparto di patologie correlate alle dipendenze del Policlinico “Gemelli” di Roma. «I farmaci scaduti hanno una tossicità d’organo che può condurre fino alla morte». Il nostro inviato ha quindi strappato una promessa al primo cittadino di Grosseto.
31/03/2025 20:35
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