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Stromboli, 13 indagati per l’incendio durante le riprese della fiction con Ambra

Stromboli, 13 indagati per l’incendio durante le riprese della fiction con Ambra

Stromboli, 13 indagati per l’incendio durante le riprese della fiction con Ambra

Nella notte tra il 25 e il 26 maggio scorso un incendio ha devastato l’isola di Stromboli, mandando in fumo oltre 5 ettari di macchia mediterranea. Le fiamme erano divampate sul set di una fiction targata Rai sulla Protezione Civile, prodotta dalla società “11 Marzo Produzione Film”, con protagonista Ambra Angiolini. All’incendio poi è seguito, il 12 agosto, un impetuoso nubifragio che ha travolto gran parte dell’isola.
 

Stromboli, un disastro che si poteva evitare 

In questi giorni sono arrivati i primi provvedimenti dalla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, firmati dal sostituto procuratore Carlo Brau. Sono 13 gli indagati: undici persone, più due società (la 11 Marzo Produzione Film e la Best Sfx impegnata negli effetti speciali della fiction).

Tra le undici persone indagate ci sono anche i due sindaci di Lipari che si sono succeduti; per loro e un dirigente pende anche un’indagine per omissione d’atti d’ufficio per non aver avviato i lavori per la messa in sicurezza dell’isola, per tutti gli altri il reato ipotizzato è di disastro ambientale colposo.
 

Incendio a Stromboli, perché i Vigili del Fuoco non erano presenti sul set

In seguito all’incendio, Pinuccio aveva realizzato un servizio per Rai Scoglio 24 in cui sottolineava come, durante le riprese, si sia deciso di simulare un piccolo rogo per esigenze di copione. Rogo poi sfuggito di mano. Ai microfoni del nostro tg satirico Marco Zonetti – direttore di Vigilanzatv.it – aveva dichiarato che, secondo le prime ricostruzioni, sul set non sarebbe stata presente la squadra dei Vigili del Fuoco perché non erano state rilasciate le autorizzazioni necessarie per accendere nessun tipo di rogo.


La Rai aveva dichiarato la sua estraneità ai fatti sostenendo che la produzione della fiction era esterna
 

Stromboli, danni consistenti dal punto di vista economico e naturalistico 

La procura siciliana, guidata da Giuseppe Adornato, vuole capire cosa sia successo il giorno del rogo, ma anche la dinamica dei mancati lavori di sicurezza e il collegamento con i danni provocati dall’alluvione. Infatti, il periodo di interesse delle indagini va dal 25 maggio al 12 agosto 2022.

C’è da ricordare che le fiamme hanno sfiorato le case e sono state contenute grazie allo sforzo di tutti gli abitanti. I danni però sono stati devastanti. Già da maggio, all’indomani dell’incendio, si poteva notare come ai “fianchi” del vulcano non vi fosse più abbastanza vegetazione per contenere eventuali piogge, dato che alberi e piante erano andati in fumo. Purtroppo, i timori sono diventati realtà quando l’alluvione ha messo in ginocchio Stromboli, che si è potuta riprendere solo grazie allo sforzo – ancora una volta – dei residenti e dei turisti che si sono uniti per liberare strade e case dal fango.

Pochi giorni fa sono iniziati i lavori di bonifica della Spiaggia Lunga di Stromboli: il Comune di Lipari spinge per stabilire le responsabilità in modo da cercare di ottenere anche i rimborsi per i danni subiti.

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