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Tivoli, al via la campagna contro i mozziconi di sigarette nelle strade

Prende il via la campagna di sensibilizzazione, promossa dal Comune di Tivoli e dall’ASA Tivoli, contro l’abbandono dei mozziconi di sigaretta. L’iniziativa vedrà coinvolti sette tabaccai del territorio che doneranno ai clienti fumatori dei portasigarette tascabili, questi saranno forniti dalla municipalizzata che si occupa delle gestione rifiuti.

L’idea parte da un patto firmato dal Primo Cittadino con Striscia, dove l’amministrazione comunale si impegnava a portare avanti delle politiche ambientali per ridurre e piano piano eliminare, la presenza di mozziconi nelle strade.

L’iniziativa “NO MOZZICONI A TERRA” è portata avanti da Striscia la notizia con il nostro inviato Max Laudadio, per sensibilizzare le persone sulla malsana abitudine di buttare le cicche a terra.


L’assessore all’Ambiente Innocenti del Comune di Tivoli ha dichiarato: “Le troviamo ovunque infilate nella sabbia delle spiagge, tra i sanpietrini del nostro centro storico, nei bidoni per i rifiuti che troviamo in strada. Particolarmente fastidioso vederle schiacciate sui cestini stradali che hanno la piastrina per spegnerle. Eppure non è una gran fatica gettarle, dopo averle spente bene, nel cestino sottostante. Occorrono pochi secondi”.

Qualche mese fa vi avevamo documentato che anche la città di Cesena aveva aderito all’iniziativa promossa dal nostro tg satirico, andando ad arricchire la lunga lista di comuni che hanno deciso di firmare l’impegno con Striscia e i cittadini. 

Secondo alcune ricerche effettuate è emerso che il 65% di chi fuma ha la cattiva abitudine di gettare le sigarette per strada, per un totale di 14 miliardi di mozziconi, con conseguenze ambientali molto gravi. Secondo l’Unep (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente) i residui di sigarette sono il 40% dei rifiuti complessivi presenti nel Mar Mediterraneo.

La cicca di una sigaretta impiega dai 5 ai 12 anni per biodegradarsi rilasciando sostanze tossiche nell’ambiente circostante; vengono gettate in strada, nei tombini, nelle spiagge per poi finire nei fiumi o nei nostri mari rilasciando sostanze nocive dannose anche per gli organismi acquatici.