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La ricetta del "Kaiser Schmarrn" di Alessandro Gilmozzi

Classe 1965, Alessandro Gilmozzi nasce tra le montagne della Val Di Fiemme, in una famiglia di ristoratori da generazioni. Cresce quindi tra le cucine e i sapori e gli odori del territorio delle Dolomiti e approfondisce le sue conoscenze al fianco di chef del calibro di Ferran Adrià, Alain Ducasse e Michel Bras. Nel 1990 apre El Molin a Cavalese, in provincia di Trento, con l’obiettivo di esprimere la propria filosofia di cucina. Una filosofia inizialmente legata al territorio, poi evolutasi verso un approccio più creativo pur partendo sempre dalla tradizione.

Oggi prosegue sulla strada della ricerca per esaltare prodotti e sapori del Trentino, utilizzando anche materie prime poco frequenti sulle tavole, come i licheni, e tecniche d’avanguardia.

Per il pubblico di Striscia La Notizia, Gilmozzi propone la ricetta del “Kaiser Schmarrn”, nota anche come “Frittata dell’imperatore”, un omaggio a Francesco Giuseppe, nata per caso durante una sua visita a una fattoria di campagna, dolce tipico del Trentino-Alto Adige. SI tratta di una sorta di crêpe alta e soffice, servita a straccetti accompagnati da marmellata di mirtillo rosso, in abbinamento a un liquore al pino mugo.

Ingredienti per 4 persone

250 g Panna
100 g Farina
100 g Uvetta
50 g Burro
5 Tuorli
5 Albumi
Zucchero a velo a piacere
5 cl Liquore al pino mugo\ rhum\ grappa bianca (in accompagnamento)
1 cucchiaio di Marmellata di mirtillo rosso

Procedimento

Miscelare con l’aiuto di un mixer a immersione in una ciotola i tuorli con la panna, aggiungere la farina. A parte montare gli albumi a neve, aggiungerli al composto di panna e tuorli, ed emulsionare il composto fino a che non sarà bello aeroso.
Munirsi di una padella di ferro (per facilitare la cottura può andar bene anche una padella antiaderente) e scaldarla a media temperatura; aggiungere il burro, quando si sarà sciolto aggiungere il nostro Schmarn e cuocerlo a fuoco medio, da entrambi i lati. Finita la cottura, tagliare a pezzi irregolari il Kaiser Schmarn con l’aiuto di una paletta.
Servirlo, volendo, nella stessa padella con al centro la marmellata e zucchero a velo a piacere.
In alcune località è diventata abitudine servirlo con gelato, panna, zucchero semolato o altri tipi di marmellate a seconda della stagionalità. Un tempo si usava il rhum del Rumptof da bere affianco, noi lo abbiniamo ad un liquore al Pino Mugo.