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Riapre l’ex Teatro Verdi di Ferrara: ora Open Lab dedicato all’hi tech

Dopo anni di abbandono, l’ex Teatro Verdi di Ferrara torna in scena e si ripropone come nuovo polo culturale e formativo della città.

La presentazione di quello che ora è diventato Spazio Verdi Open Lab è avvenuta lo scorso weekend nel corso della tredicesima edizione della manifestazione Internazionale.

Proprio durante il festival di giornalismo, nell’edizione del 2013, il teatro aveva visto la luce l’ultima volta, aperto eccezionalmente per quattro giorni grazie all’intervento di alcuni volenterosi che avevano approfittato dell’evento per attirare l’attenzione su quell’enorme spreco – di denaro e di cultura – che rappresentava l’edificio ormai abbandonato a se stesso.

Già mesi prima, però, il Mago Casanova era andato a fare un giro a Ferrara nei paraggi del teatro, per mostrare come i tanto agognati lavori di ristrutturazione, fermi da anni, avessero causato dei danni alle case limitrofe.


Dal 2013 a oggi è stata avviata una raccolta fondi proprio per poter mettere in sicurezza almeno l’atrio, la platea centrale e l’area dietro il palcoscenico.

Sei anni dopo, quindi, diventa realtà quella che in un primo momento era apparsa solo una suggestione, per molti un’utopia: riportare il Teatro Verdi agli antichi fasti, questa volta con un progetto diverso, che tenga conto anche del mutato contesto sociale.

Nasce così lo Spazio Verdi Open Lab, il cui obiettivo è quello di diventare un luogo di innovazione e incontro di giovani talenti intorno al mondo hi tech.
Un’operazione sostenuta da nuovi contributi pubblici (Regione e Comune) per altri tre milioni di euro che si aggiungono a quelli spesi in precedenza. Con la speranza che questa ultima somma porti i frutti sperati.

Perché forse molti dimenticano quanto sia già stato speso per questa struttura storica, risalente addirittura al 1857, quando fu ricostruito sulle rovine del Teatro dell’Accademia degli Intrepidi, dopo il rogo del 1679.

Per fare un breve ripasso, abbiamo ripreso un servizio del Gabibbo del 2010, che già urlava allo scandalo.