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Droga a Torino, lo spaccio non va in quarantena: la denuncia del consigliere comunale


Lo spaccio di droga a Torino non si ferma, neanche con la quarantena e le nuove disposizioni del governo per contenere il Coronavirus.

La denuncia questa volta arriva dal consigliere comunale Silvio Magliano, che sul suo sito pubblica una foto che gli è stata inviata da un cittadino che vive sul Lungo Dora Firenze, vicino a Ponte Mosca e che dovrebbe risalire a venerdì 13 marzo.

Mentre sui social e in tv non si fa altro che ribadire l'appello a rimanere a casa, i pusher - a quanto pare - continuano a girovagare indisturbati.

"Lo spaccio, evidentemente, si considera immune da qualsiasi tipo di rischio sanitario. Si continua a vendere e acquistare droga, lungo la Dora. Ma nulla è cambiato, rispetto ai giorni pre-emergenza coronavirus, neppure poche centinaia di metri più a ovest, su Lungo Dora Napoli. Mi sono state segnalate risse in zona e capannelli sul Ponte Carpanini", scrive Migliano, che riporta anche le lamentele di un altro cittadino, titolare di un bar nei paraggi (chiuso in questi giorni) che sostiene che "Davanti ai Bangla della zona si formano assembramenti, in barba a ogni divieto".

"Si facciano rispettare le regole: questa volta non è “solo” questione di sicurezza e decoro: è in gioco la salute di tutti", conclude il consigliere comunale. Un appello che risuona in tante città, i cui abitanti invocano maggiori controlli per il bene di tutti.

Della situazione di degrado a Torino, dovuta allo spaccio di droga anche di fronte a bambini, Striscia si era già occupata più di una volta. Ecco cosa ci aveva mostrato il nostro inviato Vittorio Brumotti nel suo ultimo servizio nel capoluogo piemontese.