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San Severo, dopo i servizi di Striscia blitz nel quartiere San Bernardino e decine di perquisizioni

È stata sequestrata l'abitazione adibita al confezionamento e allo spaccio di droga protagonista del servizio di Striscia la notizia in quel di San Severo, di fronte alla quale si è consumata l'aggressione a Vittorio Brumotti e alla sua troupe.

La Polizia di Stato ha svolto una massiccia operazione alla ricerca di armi, munizioni, autovetture rubate e stupefacenti nel quartiere di San Bernardino, proprio quello in cui l'inviato del tg satirico si era recato per denunciare la situazione e in cui si è temuto il peggio per via dell'atteggiamento violento di alcuni dei residenti, due dei quali - già pregiudicati - sono stati arrestati.

L'attività ha portato all'impiego di circa 80 poliziotti del commissariato del paese e della Squadra Mobile che si sono avvalsi anche del supporto di 10 equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Settentrionale” e di 20 unità del Reparto Mobile di Bari. Sul posto sono state impegnate anche alcune unità cinofile per la ricerca di sostanze stupefacenti ed esplosivi nonché personale specializzato nelle tecniche di Polizia Scientifica.

Nel corso delle operazioni le forze dell'ordine hanno rinvenuto un box adibito abusivamente a coffee shop, munito di diversi accessori per l’uso ed il consumo di  sostanze stupefacenti. Il locale era anche provvisto di alcuni materassi e, al momento dell’intervento della Polizia, ospitava 4 tossicodipendenti, tutti provenienti da altri Comuni, anche fuori Regione, i quali vi dormivano all’interno, dopo avere consumato dell’eroina acquistata sul posto. Il manufatto, essendo stato destinato ad un utilizzo vietato, è stato prontamente sequestrato e sigillato, e sono in corso accertamenti investigativi per individuare le persone che ne avevano la disponibilità e che ne gestivano l’illecita attività.

Tra le abitazioni perquisite, come già detto, anche quella immortalata da Vittorio Brumotti nelle immagini di Striscia la notizia all’interno della quale venivano confezionate e vendute delle dosi di cocaina. L’immobile, in uso alla cerchia familiare dell’aggressore del nostro inviato, è stato sottoposto a sequestro. All’interno della dimora, durante la perquisizione, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato una attrezzatura impiegata per sigillare le dosi preparate nonché banconote di piccolo taglio, presumibilmente provento dell’attività di spaccio.

Inoltre, l’attenzione dei poliziotti è stata rivolta a numerose telecamere posizionate all’esterno delle abitazioni di alcuni pregiudicati, utilizzate per controllare l’arrivo delle forze dell’ordine. Anche tali strumenti di sorveglianza – non essendo stati autorizzati ed essendo indirizzati sulla pubblica via, in violazione della normativa a tutela della privacy dei cittadini – sono stati rimossi e sequestrati, mentre i proprietari delle relative abitazioni sono stati identificati e denunziati.