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Striscia la notizia e Sanremo, 30 anni di incursioni, rivelazioni e anticipazioni

Il Festival di Sanremo è da sempre una delle manifestazioni più seguite e discusse della stagione televisiva. Giunto ormai alla sua 70esima edizione condivide con Striscia un lungo percorso fatto di interviste esclusive, rivelazioni, anticipazioni e tapiri.

Fin dal 1990 il tg satirico di Antonio Ricci ha poggiato i suoi occhi e i suoi interrogativi attorno alla kermesse canora svelando spesso retroscena inediti e scatenando polemiche e dibattiti.

Per celebrare questa relazione ormai trentennale, abbiamo pensato di raccogliere alcuni aneddoti e curiosità che legano indissolubilmente Striscia al Festival della Canzone Italiana.
 

Le anticipazioni dei vincitori

Il rapporto tra Striscia e Sanremo ha inizio nel 1990, anno in cui il tg decide di occuparsi assiduamente del Festival, al punto da riuscire ad annunciare, proprio a poche ore dall’inizio della serata finale, i nomi dei primi tre classificati della 40esima edizione, condotta da Johnny Dorelli. Al termine di quella puntata, infatti, i conduttori Ezio Greggio e Raffaele Pisu rivelarono in anticipo la classifica finale che avrebbe visto trionfare i Pooh, seguiti da Toto Cutugno e Amedeo Minghi con Mietta.

L’episodio si è poi ripetuto anche per altre edizioni e con forme diverse. Nel 1995, per esempio, Greggio annunciò con una battuta la vittoria finale di Giorgia, mentre nel 1996 fu un acrostico di Enzo Iacchetti a spoilerare ai telespettatori il primo posto di Ron.




Anche nel 1997 la vittoria dei Jalisse fu preannunciata con un messaggio in codice sempre di Enzo Iacchetti che faceva riferimento proprio al duo che trionfò il giorno dopo con “Fiumi di parole”

Nel 2003 stessa sorte per Alexia, annunciata come vincitrice dai conduttori Enzo ed Ezio.
 

I blitz nelle camere d’albergo dei cantanti

Striscia è stata anche pioniera nell’ideazione di un format che in molti poi avrebbero ripreso negli anni: quello dei blitz nelle camere d’albergo dei cantanti in gara al Festival di Sanremo.
Nel 1990, infatti, per la prima volta le telecamere di un programma televisivo riescono a intrufolarsi nella stanza di una delle star della kermesse, quella di Mino Reitano. In quell’occasione l’interprete mostrò ai nostri spettatori gli otto cuscini con cui dormiva e il tipo di esercizi e gorgheggi che eseguiva quotidianamente per allenare la voce.

Nel 1995 fu la volta di Fiorello, considerato tra i favoriti di quella edizione, che lasciò girovagare le telecamere di Striscia nella sua camera e in bagno.

 


 

La partecipazione di Antonio Ricci al Festival di Sanremo

In pochi ricordano che il patron di Striscia è addirittura salito sul palco dell’Ariston. Era il 1995, anno in cui Sabina Guzzanti si esibì con il brano “Troppo sole”, cantato insieme a La riserva indiana, gruppo nato apposta per l’occasione e che vedeva la partecipazione anche di personaggi noti del mondo della televisione e della politica, quali – appunto – Antonio Ricci, Sandro Curzi, Nichi Vendola, Daria Bignardi, Marco Giusti e Milo Manara (solo per citarne alcuni).

 


I tapiri giganti

Quello che lo scorso anno ha attraversato le vie principali del centro di Sanremo, da consegnare alla Rai e al Festival della Canzone italiana per il conflitto d’interessi riguardante il direttore artistico Claudio Baglioni, non era il primo Tapiro d’oro gigante che Striscia ha portato fuori dall’Ariston.

 


In realtà il primo mega Tapiro d’oro a Sanremo risale al 2001, anno che vide crollare gli ascolti del Festival, i più bassi delle ultime dieci edizioni. Per questo Valerio Staffelli piazzò il suo premio gigante di fronte al Teatro Ariston per consegnarlo alla conduttrice Raffaella Carrà, ai dirigenti della Rai e a tutti gli italiani.

 


Tre anni dopo, nel 2004, stessa sorte toccò alla kermesse condotta da Simona Ventura con Gene Gnocchi e la partecipazione di Paola Cortellesi e Maurizio Crozza. Anche in quell’occasione Valerio Staffelli sfilò per le strade della città dei fiori con un mega Tapiro per il 54esimo Festival della Canzone Italiana per aver registrato lo share più basso della storia da quando esiste l’Auditel.


Redazione web Striscia la notizia