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Giornata mondiale del Tapiro, Striscia festeggia con le curiosità sul Tapiro d'oro

Il 27 aprile è la Giornata Mondiale del Tapiro e quale occasione migliore per ricordare alcuni momenti indimenticabili sul premio più famoso di Striscia la notizia, il Tapiro d'oro?

Il Tapiro d'oro nasce nel 1996 come premio da consegnare a chi aveva compiuto qualche gesto eclatante che si era ritorto contro di lui o aveva scatenato indignazione. Anche  questo trofeo, come altre invenzioni di Striscia, ha un'origine biblica: "è la trasposizione dell'idolatrato Vitello d'oro", confessa lo stesso Antonio Ricci nel libro Me Tapiro.

In pochi ricordano che il primo tapiroforo designato fu il Gabibbo, che solo nel 1997 lasciò l'incombenza a Valerio Staffelli.

Da allora ne sono stati consegnati più di 1300, non tutti accettati con troppa filosofia, anzi.


Negli anni diversi personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport, della politica e dell'informazione hanno ricevuto la visita di Velrio Staffelli. 

I più attapirati, a oggi, sono Belen Rodriguez, a quota 28 e Fiorello che si è fermato a 25

L'ultimo Tapiro d'oro, dei ben 1329 che sono stati consegnati, è stato quello a Camila Raznovich, conduttrice di Kilimangiaro.


Mentre la versione originale del Tapiro è stata spesso arricchita e personalizzata per consegne d'eccezione, in pochi ricordano che nel 2013 è stata lanciata una versione inedita del premio di Striscia: il Tapiro immacolato, che al contrario di quello d'oro era totalmente bianco e per l'occasione veniva consegnato dall'inviato di bianco vestito, Moreno Morello.

Il primo a riceverlo era stato Matteo Renzi perché apostrofato, anche da alcuni colleghi di partito, con epiteti che avrebbero fatto impallidire chiunque.


E che dire del Tapiro d'oro gigante, trascinato spesso per il centro di Sanremo? 

In realtà il primo mega Tapiro d’oro nella città dei fiori risale al 2001, anno che vide crollare gli ascolti del Festival, i più bassi delle ultime dieci edizioni. Per questo Valerio Staffelli piazzò il suo premio gigante di fronte al Teatro Ariston per consegnarlo alla conduttrice Raffaella Carrà, ai dirigenti della Rai e a tutti gli italiani.