News

Caso D’Alema. Spunta il nome di un agente DEA che avrebbe preso tangenti. Stasera a Striscia

Caso D’Alema. Spunta il nome di un agente DEA che avrebbe preso tangenti. Stasera a Striscia

Caso D’Alema. Spunta il nome di un agente DEA che avrebbe preso tangenti. Stasera a Striscia

Questa sera a Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35) torna l’inchiesta di Pinuccioche da tempo si occupa del caso della vendita di armi alla Colombia con Massimo D’Alema come presunto intermediario, un affare da 4 miliardi per Leonardo e Fincantieri, con 80 milioni di euro di possibili provvigioni. Il Colombia-gate ha avuto a giugno una svolta giudiziaria in Italia: la Procura di Napoli ha contestato a D’Alema, Alessandro Profumo (ex ad Leonardo), Giuseppe Giordo (ex dg Fincantieri) e ad altri cinque indagati vicini all’ex premier il reato di corruzione internazionale aggravata. Ma rimane il mistero del ruolo dello studio legale Robert Allen Law di Miami (specializzato nel brokeraggio di imbarcazioni di lusso, che secondo alcune fonti sarebbe un tramite per questo affare di D’Alema) che spunta anche nelle carte dell’indagine della Procura. Tra gli indagati, in relazione con questa società americana, ci sono anche Umberto Bonavita e Gherardo Gardo. L’inviato del tg satirico nel servizio in onda stasera intervista il giornalista americano Gerardo Reyes Copello, direttore dell’unità investigativa di Univision Network, che dichiara: «Bonavita è socio del signor Gardo che, a quanto ho capito, è un contabile di D’Alema. Esiste un altro contatto italiano in questo studio legale: la moglie di Bonavita, ovvero la figlia di un ex agente dell’antidroga DEA (Drug Enforcement Administration), John Costanzo, che prima era referente DEA all’ambasciata americana di Roma». Pinuccio fa notare che è strano che nell’affaire in Colombia sia coinvolto proprio chi si occupava di narcotraffico. «Hai centrato il punto», commenta il giornalista americano. «Questo ex agente DEA era parte di un’organizzazione che riceveva denaro dai trafficanti di droga. Il signor Costanzo ha anche un figlio, a sua volta agente DEA, ora nei guai perché accusato di ricevere denaro dai trafficanti di droga in cambio di informazioni. E suo padre, John Costanzo, in qualche modo legato a questo studio legale, è stato segnalato perché uno dei suoi conti è stato utilizzato per ricevere le tangenti dai trafficanti di droga». Ed è impossibile che i servizi segreti non sapessero.

Il servizio completo questa sera a Striscia la notizia.

Ultime News

tutte le news

Potrebbero interessarti anche...

vedi tutti
Colombia-gate, D'Alema contro Whatsapp: «Signal è più sicuro»

Colombia-gate, D'Alema contro Whatsapp: «Signal è più sicuro»

Torna l'inchiesta di Pinuccio, che dal marzo 2022 si occupa del caso della vendita di armi alla Colombia con presunto intermediario Massimo D'Alema: un affare da 4 miliardi per Leonardo e Fincantieri, con 80 milioni di euro di possibili provvigioni per i mediatori. L'inviato mostra le carte delle indagini che definiscono D'Alema «il garante e il dominus dell'intera operazione commerciale» e una conversazione inedita in cui l'ex Premier consiglia a uno degli interlocutori di usare Signal al ...

Qatargate vs Colombiagate: perché del lobbista D'Alema non ha parlato nessuno?

Qatargate vs Colombiagate: perché del lobbista D'Alema non ha ...

Mentre il Qatargate (in attesa degli ulteriori sviluppi dell'indagine) è esploso anche sui media, c'è un caso di alcuni mesi fa che non si è filato quasi nessuno. In pochi (è un eufemismo) infatti hanno dato spazio allo scandalo che coinvolgeva Massimo D'Alema, presunto intermediario nella vendita di armi alla Colombia, un affare da 4 miliardi per Leonardo e Fincantieri, con 80 milioni di euro di possibili provvigioni per i mediatori. Striscia la notizia, invece, lo ha seguito fin ...

Colombia-gate, Bono sostituito da Folgiero

Colombia-gate, Bono sostituito da Folgiero

Pinuccio torna sul caso della vendita di armi alla Colombia con presunto intermediario Massimo D'Alema, perché, a pochi giorni dall'audizione in Commissione Difesa del Senato, è stato sostituito l'amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono, dopo 20 anni alla guida dell'azienda a partecipazione statale. Al suo posto, Cassa Depositi e Prestiti ha indicato come nuovo ad Pierroberto Folgiero. Il sospetto è che il cambio al vertice abbia a che fare con la vicenda. Peccato, però, che ...

D'Alema e le armi in Colombia, l'ammissione di Bono

D'Alema e le armi in Colombia, l'ammissione di Bono

Dopo l'audizione alla commissione Difesa del Senato dell'amministratore delegato di Leonardo Alessandro Profumo, che aveva ammesso ufficialmente il coinvolgimento di D'Alema nella trattativa per la vendita di armi alla Colombia, ieri"è stato il turno dell'ad di Fincantieri Giuseppe Bono, che ha risposto ad alcune delle domande poste dal senatore Maurizio Gasparri. Dal suo intervento sono emersi nuovi fatti importanti che non sono sfuggiti a Pinuccio

Tutti gli affari di Massimo D'Alema

Tutti gli affari di Massimo D'Alema

Non solo armi, ma anche un gasdotto, un rigassificatore, un porto, ospedali, strade e un servizio di informazioni sensibili: sono solo alcuni degli altri - molti - affari che Massimo D'Alema stava portando avanti, non solo in Colombia, ma anche in Messico, in Uruguay, e addirittura in Medio Oriente. A rivelarlo è l'inviato Pinuccio di Striscia la notizia, che nella puntata di stasera mostra un sms inedito in cui Francesco Amato (uno dei pugliesi coinvolti nel Colombia-gate) elenca all'ex ...

Colombiagate, i rapporti tra D'Alema e Fincantieri

Colombiagate, i rapporti tra D'Alema e Fincantieri

Pinuccio torna a occuparsi del Colombiagate e in particolare dei precedenti rapporti che legavano D'Alema e Fincantieri anche prima della trattativa con la Colombia.L'ex premier, infatti, come si apprende dalla mail inviata da Giordo all'ad di Fincantieri Bono, aveva già lavorato con Fincantieri attraverso Ernest & Young. Il nostro inviato è entrato in possesso di un documento esclusivo: un contratto di Fincantieri con Ernest & Young per una trattativa in Libano. Casualità: anche ...

Colombiagate, Fincantieri si rifiuta di rispondere

Colombiagate, Fincantieri si rifiuta di rispondere

Continua "l'inchiesta di Striscia la notizia, che da oltre un mese si occupa del caso della vendita di armi alla Colombia con presunto intermediario Massimo D'Alema: un affare da 4"miliardi per Leonardo e Fincantieri, con 80"milioni di euro di possibili provvigioni per i mediatori. Dopo l'audizione in Senato di Alessandro Profumo, ad di Leonardo S.p.A., Pinuccio spiega che ancora mancano i chiarimenti di Giuseppe Bono, ad di Fincantieri, ma dalla partecipata preferiscono non rispondere ...

Colombiagate, la versione di Profumo (Leonardo S.p.A.)

Colombiagate, la versione di Profumo (Leonardo S.p.A.)

Pinuccio ci parla dell'audizione in Senato di Alessandro Profumo, ad di Leonardo S.p.A., che ha ammesso il coinvolgimento di Massimo D'Alema nella trattativa sulla vendita di armi alla Colombia. L'ad ha però specificato che l'ex premier non aveva alcun mandato, formale o informale, per trattare per conto di Leonardo e che comunque non avrebbe guadagnato niente dall'affare. Dichiarazioni in netto contrasto con le intercettazioni

Colombiagate, la versione di Bono (Fincantieri)

Colombiagate, la versione di Bono (Fincantieri)

Pinuccio torna a occuparsi della questione della vendita di armi alla Colombia con presunto intermediario Massimo D'Alema. Il nostro inviato svela un inedito retroscena sul famoso incontro a Bogotá dove alcuni vertici della società a partecipazione statale Fincantieri hanno incontrato membri del ministero della difesa colombiano per mostrare i prodotti che avrebbero voluto vendere. Sempre a proposito della riunione a Bogotá, l'amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono ha fatto ...