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Catfishing, donna truffata da un falso Brad Pitt fa causa al vero attore

Si è sentita presa in giro e truffata da Brad Pitt e per questo ha deciso di fargli causa. Peccato che - a quanto pare - l'attore non c'entri nulla e che si tratti dell'ennesimo episodio di catfishing

Ma andiamo con ordine. La protagonista di questa storia, riportata dal magazine statunitense PageSix, è Kelli Christina, dirigente del settore sanitario che sostiene di essere entrata in contatto con la star hollywoodiana nel 2018 tramite internet.

Qui i due avrebbero iniziato a scriversi e avrebbero deciso di collaborare per una serie di eventi benefici organizzati dalla donna con il tramite della fondazione di Pitt, "Make It Right", nata a supporto delle vittime dell'uragano Katrina. Kelli Christina sostiene di aver pagato all'attore un compenso di 40mila dollari (quasi 35mila euro) per presenziare a ben cinque manifestazioni alle quali però il divo non si è mai presentato.

Qualcuno al suo posto ha evidentemente intascato quella somma, promettendo - sempre fingendo di essere Brad Pitt - che avrebbe partecipato la volta successiva.

Come mai la donna si sia fatta prendere in giro non una, non due, ma ben cinque volte? È lei stessa a spiegarlo: durante quelle conversazioni virtuali tra lei e quello che presumeva essere il sex symbol sarebbe nato del tenero, al punto che lui le avrebbe parlato addirittura di matrimonio.

Ora Kelli Christina ha deciso di far causa all'attore chiedendo un risarcimento di 100mila dollari, ancora convinta che dietro quelle chat ci fosse realmente Brad Pitt.

Se questa storia vi sembra assurda, sappiate che ormai si tratta di un fenomeno piuttosto diffuso , tanto da meritarsi un nome specifico: "catfishing".

Secondo quanto spiegato dall'Accademia della Crusca con questo termine si "indica una persona che costruisce in rete un proprio profilo fingendo di essere un’altra persona, prendendo un nome falso per burlare o truffare qualcuno o assumendo il nome di un altro utente e pubblicando come proprie le fotografie di questo, al fine di instaurare in rete rapporti amicali (a volte anche sentimentali) con una falsa identità".

Una pratica di cui anche Striscia la notizia si era occupata la scorsa stagione con un servizio di Moreno Morello.


Tornando alla storia di Kelli Christina e Brad Pitt, i legali dell'attore hanno chiesto l'archiviazione del caso sostenendo che "né la Fondazione Make It Right né il Signor Pitt hanno mai preso accordi con la querelante". La tesi degli avvocati è quindi che "le conversazioni che lei ha avuto con il Signor Pitt in realtà stavano avvenendo tra lei e uno o più individui che altri non erano che falsi Brad Pitt in nessun modo affiliati alla Fondazione Make It Right".

La signora Christina, però, ha risposto che intende andare avanti con la causa.


Foto credit: PageSix