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Prosegue l’inchiesta su “Watly”, l’ideatore Marco Attisani: “Mi scuso se ho creato delle illusioni”

Prosegue l’inchiesta su “Watly”, l’ideatore Marco Attisani: “Mi scuso se ho creato delle illusioni”

Prosegue l’inchiesta su “Watly”, l’ideatore Marco Attisani: “Mi scuso se ho creato delle illusioni”

Stasera a Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35) Marco Attisani parla di Watly, il suo computer termodinamico che sarebbe in grado, tra le altre cose, di «purificare l’acqua, generare elettricità, creare connessione a internet e dissetare il pianeta».

Dopo aver ampiamente documentato le aspettative tanto miracolistiche quanto poco reali della macchina, Moreno Morello ha chiesto spiegazioni direttamente al suo “ideatore”: «Se ho assunto delle posizioni esagerate – ha sostenuto Attisani – era perché volevo sensibilizzare l’opinione pubblica su quella che era una possibilità concreta. Mi scuso se ho creato delle illusioni». Chissà se Attisani si riferisca al ministro Luigi Di Maio, al viceministro Giancarlo Cancelleri e, soprattutto, all’Unione Europea, che ha finanziato il progetto con quasi 1.5 milioni di euro a fondo perduto: prestigiosi “illusi” che si sono fatti coinvolgere nella promozione di una macchina che però nessuno ha mai visto in funzione!

Infine, il sempre più funambolico Attisani ha lanciato un appello persino a Bill Gates, il cui progetto del “wc del futuro” sembra davvero in grado – a differenza di Watly – di portare un aiuto significativo nelle aree più povere del pianeta, dove non sono installate le fognature: «Magari potrebbe considerarmi suo partner: non mi servono i suoi soldi, ma un suo timbro su Watly».

In attesa del “timbro”, Striscia continuerà a indagare.

Qui l’ultimo capitolo dell’inchiesta.

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