News

Milano, sequestrato il Cpr. I servizi di Striscia

Milano, sequestrato il Cpr. I servizi di Striscia

Milano, sequestrato il Cpr. I servizi di Striscia

I migranti del Centro di permanenza per i rimpatri non sarebbero stati sottoposti alla visita medica, mancherebbero medicinali e il cibo sarebbe avariato e scaduto. Già dal gennaio 2023 Rajae Bezzaz si occupa della questione, con immagini e testimonianze esclusive.

Migranti non sottoposti alla visita medica nel Cpr, mancanza di medicinali e cibo avariato e scaduto. È quanto riportato nel provvedimento col quale il 13 dicembre i pm di Milano Paolo Storari e Giovanna Cavalleri hanno disposto un “sequestro impeditivo d’urgenza” della società Martinina srl che finora gestiva il Centro di via Corelli

Striscia la notizia ha documentato più volte la situazione all’interno di diversi Centri di permanenza per i rimpatri, strutture utilizzate per identificare e rimpatriare gli immigrati irregolari o coloro che, dopo aver commesso un reato e aver scontato la pena in carcere, sono in attesa di essere espulsi. Il 27 febbraio 2023 Rajae Bezzaz si è occupata proprio di quello in via Corelli e ha intervistato Ismael Maher, un ex operatore del Centro che ha raccontato: «Vedevamo ogni giorno ospiti a cui iniettavano psicofarmaci per un mal di testa, di pancia o un’influenza». 

Già il 1o dicembre l’edificio era stato oggetto di un’ispezione della Guardia di Finanza su mandato dalla Procura. Da questa operazione era emerso, tra le altre cose, che i migranti non ricevevano cure e mangiavano cibo scaduto. Per non parlare delle camerate «sporche» e dei bagni «in condizioni vergognose», come emerso dal provvedimento dei pm. Un provvedimento che, se verrà convalidato dal Gip, porterà alla nomina di un amministratore giudiziario

Cpr di via Corelli. Indagati due amministratori della società Martinina srl

Alessandro Forlenza e Consiglia Caruso, i due amministratori di fatto e di diritto della società Martinina srl, sono ora indagati. Per l’accusa, sarebbe stata commessa una frode «nella esecuzione del contratto di appalto» con «espedienti maliziosi e ingannevoli, idonei» a farlo sembrare «conforme agli obblighi assunti» per assicurare un’ospitalità adeguata ai migranti. I due avrebbero prodotto documenti «contraffatti» coi quali simulavano la «presenza» di servizi «pattuiti in sede contrattuale con la Prefettura (…) in realtà mai prestati o comunque prestati in maniera largamente insufficiente». Tutto ciò per aggiudicarsi nel ottobre 2022 una gara da quasi 4 milioni e mezzo di euro per un anno. 

Centri di permanenza per i rimpatri. I servizi di Rajae Bezzaz

Il tg satirico si occupa da molto tempo di questo problema ed è stato il primo a raccontarlo, attraverso immagini esclusive girate all’interno dei Cpr. Durante la scorsa stagione l’inviata Rajae Bezzaz ha dedicato 12 servizi a questo filone, il primo è datato 20 gennaio 2023.  

Ultime News

tutte le news

Potrebbero interessarti anche...

vedi tutti

"Ho lavorato nel CPR di Milano e ho visto un girone infernale"

Rajae Bezzaz torna a occuparsi dei Centri di permanenza per i rimpatri, in particolare del CPR di via Corelli a Milano: un membro delle forze dell'ordine ha voluto dare la sua testimonianza sulle condizioni che lui definisce "disumane" in cui vivono gli ospiti della struttura, con la somministrazione di sedativi da parte di sedicenti dottori. Si tratta - dice - di "un sistema da terzo mondo" che non risolve il problema degli immigrati irregolari, anzi, ne crea di nuovi.

CPR: tra incendi e gesti estremi, le immagini inedite

CPR: tra incendi e gesti estremi, le immagini inedite

«Ti senti come un animale», il grido d'aiuto di Omar dal CPR. La testimonianza arriva direttamente dalla struttura di Palazzo San Gervasio (Potenza) dove i trattenuti, secondo quanto spiegato da uno di loro, vivono in gabbie e non hanno la possibilità di essere rimpatriati nei loro Paesi, una volta scontata la pena. Rajae Bezzaz ne parla con Mauro Palma, Presidente del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale.

Immagini shock dal CPR di Milano: proteste, violenze e tentativi di suicidio

Immagini shock dal CPR di Milano: proteste, violenze e tentativi ...

Rajae Bezzaz torna a indagare sulle condizioni disumane all'interno di molti CPR, dove vengono trattenuti gli stranieri non in regola con i documenti. In particolare, di quello di Milano, con immagini inedite realizzate con gli smartphone all'interno della struttura di via Corelli. Immagini che, pur mostrando solo un lato della medaglia, testimoniano una realtà di estremo disagio: continue proteste, l'ennesimo incendio, episodi di autolesionismo e anche tentativi di suicidio.

"Al CPR psicofarmaci in continuazione per tenerli tranquilli"

Continua l'inchiesta di Rajae Bezzaz sui Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR): dopo Palazzo San Gervasio (Potenza), l'inviata si occupa del CPR di Milano e parla con Ismail Maher, ex operatore in via Corelli: «Vedevamo ogni giorno ospiti a cui iniettavano psicofarmaci per un mal di testa, di pancia o un'influenza». Maher ha segnalato il problema al medico della struttura, che gli ha risposto: «Tanto sono animali».

Esclusivo: sedativi e gabbie nel CPR di Palazzo San Gervasio

Esclusivo: sedativi e gabbie nel CPR di Palazzo San Gervasio

Rajae Bezzaz è a Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza, in uno dei dieci CPR (Centri di permanenza per il rimpatrio) d'Italia. È difficilissimo entrarci o anche solo avere immagini di questi luoghi, che in teoria non sono prigioni: qui vengono identificati e rimpatriati gli immigrati irregolari. Striscia però è venuta in possesso di immagini e informazioni che suscitano molti interrogativi, e non può tacere.