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Vittorio Brumotti e la troupe accerchiati a Roma: «È stata l’aggressione più feroce della mia vita»

Vittorio Brumotti e la troupe accerchiati a Roma: «È stata l’aggressione più feroce della mia vita»

Vittorio Brumotti e la troupe accerchiati a Roma: «È stata l’aggressione più feroce della mia vita»

«Mi hanno dato calci sulla schiena e sui reni, sbattuto la faccia contro il furgone della troupe, che è stato distrutto, spaccato la bici. Il tutto condito dalle solite minacce di morte e nonostante la presenza delle forze dell’ordine, che hanno fatto il massimo per proteggermi. È stata l’aggressione più feroce che abbia mai subìto».

È ancora sotto shock l’inviato di Striscia la notizia Vittorio Brumotti, vittima di un violentissimo attacco martedì sera mentre registrava un servizio sullo spaccio al Quarticciolo, un quartiere di Roma.

«Da tre giorni documentavo il traffico di droga al Quarticciolo – continua Brumotti – in cui si spaccia a cielo aperto, lungo la strada, a due passi dal centro. Una situazione ingestibile, con pusher, sentinelle e picchiatori dietro i quali c’è una potente famiglia dell’Ndrangheta».

E la battaglia di Brumotti, in supporto a cittadini esasperati per il dilagare della droga nelle loro comunità, continua. Nonostante ci sia, sui social, chi non perde occasione per fomentare odio nei suoi confronti, tra cui chef Rubio che ha invocato “più botte” per il biker. «Chef Rubio ha giocato a rugby, ma evidentemente si è dimenticato i valori di quello sport. Io mi faccio scudo con i tanti messaggi di solidarietà che ho ricevuto dai disabili, dalle mamme e dalle persone più fragili che mi chiedono di intervenire in queste situazioni di degrado», conclude l’inviato.

Il servizio integrale sarà trasmesso domani sera all’interno di Striscia la notizia. L’ultimo servizio di Brumotti sullo spaccio di droga era stato registrato, invece, a Parma.

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