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Bild licenzia 200 giornalisti e assume… l’intelligenza artificiale

Bild licenzia 200 giornalisti e assume… l’intelligenza artificiale

Bild licenzia 200 giornalisti e assume… l’intelligenza artificiale

Scompariranno le figure del caporedattore, redattore, correttore di bozze, segreteria e photo editing: lo annuncia un comunicato aziendale. Il servizio di Marco Camisani Calzolari sugli altri posti di lavoro che rischiano di sparire con l’IA.

L’intelligenza artificiale (IA) arriverà a sostituire il lavoro degli esseri umani e farà scomparire diverse professioni? È un tema di cui si parla da tempo e ora, come riportato in un articolo del Fatto Quotidiano, il quotidiano tedesco Bild ha annunciato di voler fare un primo passo in questa direzione. Dal 1° gennaio 2024 il giornale licenzierà i lavoratori i cui compiti possono essere svolti dal’IA. Scompariranno dunque le figure del caporedattore, redattore, correttore di bozze, segreteria e photo editing.

Striscia la notizia si è occupata più volte di questi nuovi strumenti tecnologici e del futuro del mondo del lavoro, non solo di quello giornalistico. Nel servizio del 16 gennaio Marco Camisani Calzolari ci spiega quali sono le principali occupazioni che rischiano di scomparire: conducenti di autobus e camion, lavori amministrativi, operatori di call center, traduttori, aiuto cuoco e copywriter.

Intelligenza artificiale. Bild licenzia 200 giornalisti e riduce le redazioni

Per quanto riguarda Bild, un comunicato aziendale spiega che perderanno il posto 200 giornalisti e che delle 18 attuali redazioni regionali ne resteranno solo 12. E tutto ciò per allontanarsi sempre più dalla concezione di redazione fisica e passare a quella virtuale. A queste decisioni si è opposta l’Associazione tedesca dei giornalisti (Deutsche Journalisten-Verband, Djv) che ha dichiarato che l’aspetto negativo «è il segnale che il gruppo sta inviando all’industria editoriale: guarda, stiamo usando l’intelligenza artificiale per tagliare posti di lavoro e quindi massimizzare i profitti». 

In quest’altro servizio, MCC si occupa proprio di spiegarci come funziona ChatGPT, uno strumento sviluppato dalla società OpenAI, che può scrivere testi di qualunque genere utilizzando informazioni fornite da quest’ultime o disponibili in Rete. 

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