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Cori razzisti contro Balotelli: ancora un episodio che indigna il mondo del calcio

I cori contro Mario Balotelli durante Verona-Brescia che hanno scatenato l’ira del giocatore continuano a far discutere.

Nel corso della partita, infatti, SuperMario ha scagliato il pallone contro la curva, stufo di sentire i buuu degli ultras avversari. L’arbitro ha sospeso la partita per circa quattro minuti, durante i quali i compagni di squadra e gli avversari sono andati ad abbracciare il giocatore e a manifestargli il loro supporto.

Nel dopo partita l’allenatore dell’Hellas ha minimizzato, sostenendo si trattasse di classici sfottò e non di veri e propri cori razzisti: «Oggi non c'era nessun ululato razzista, grandi fischi, sfottò, nei confronti di un grande giocatore e nient'altro. Altre volte mi sono sentito dire “zingaro di m***a”, ma oggi niente. Chiedete a Balotelli quello che ha sentito lui per reagire così. Non ho alcun problema a denunciare cori, se ci sono, anche se a farli sono i nostri tifosi - aggiunge - sono cose che non si possono accettare nel 2019. Ma oggi non c'è stato proprio niente».

Secondo gli ispettori federali presenti allo Stadio Bentegodi «erano venti a far buuh e ululati razzisti, il resto della curva veronese applaudiva invece Balotelli».

«Inutile girarci intorno: se qualcuno fa il verso della scimmia a un giocatore perché è di colore, quello è razzismo: sento troppi “si ma” - interviene Damiano Tommasi, veronese e presidente del sindacato calciatori - E anche se sono solo due, sono troppi. Non è il caso Balotelli, e neanche il caso. Pochi sanno che il patrono, San Zeno, è un vescovo di colore, e che qui sono nati i comboniani attivi in Africa. Razzista non è una città, ma i comportamenti sì, quelli sono razzisti».

In realtà è da anni che ormai si parla di razzismo negli stadi e di tifosi fuori controllo. Già negli anni scorsi Striscia si era occupata dell’argomento cercando di sdrammatizzare pur puntando i riflettori sugli episodi più celebri, per esempio in occasione della consegna del Tapiro d’oro a Sulley Muntari, ex giocatore del Milan e del Pescara, più volte oggetto di insulti e cori razzisti.


Intanto lo stesso Balotelli ha affidato a Instagram alcuni dei suoi pensieri sulla vicenda, pubblicando un video sul suo profilo e una storia. Nel primo il ringraziamento a chi ha manifestato supporto: «Grazie a tutti i colleghi in campo e non per la solidarietà avuta nei miei confronti e a tutti i messaggi ricevuti da voi tifosi. Grazie di cuore. Avete dimostrato di essere veri uomini non come chi nega l’evidenza».

Nella storia, invece, le immagini della curva del Verona con un messaggio diretto ai suoi contestatori: «Le 'persone' di questa curva che hanno fatto il verso della scimmia. Vergognatevi. Vergognatevi. Vergognatevi davanti ai vostri figli, mogli, genitori, parenti, amici e conoscenti. Vergogna».



Redazione web Striscia la notizia