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Proposte di lavoro su WhatsApp? Troppo bello per essere vero

Proposte di lavoro su WhatsApp? Troppo bello per essere vero

Proposte di lavoro su WhatsApp? Troppo bello per essere vero

Marco Camisani Calzolari ci mette in guardia su due raggiri che arrivano via messaggio: il primo ci offre un impiego, il secondo è un falso SMS di Intesa San Paolo. Lo scopo è sempre fregarci i soldi e i dati.

«Ciao, io sono Sarah. Sono la responsabile assunzioni di Harry Hope. Abbiamo ricevuto la tua candidatura. Sei ancora alla ricerca di un lavoro?», è la falsa proposta (scritta in inglese) che arriva su WhatsApp e che Marco Camisani Calzolari ha postato sul suo Instagram per mettere in guardia i suoi follower. «In realtà», ha spiegato l’esperto digitale, «l’azienda non ha mai ricevuto una nostra candidatura e questa persona non è chi dice di essere, ma si tratta di un inganno studiato per raccogliere le nostre informazioni personali e sottrarci denaro». Non è la prima volta che l’inviato si occupa di questi raggiri organizzati con la tecnica del phishing, termine inglese che si riferisce alle truffe in rete. Vi proponiamo questo servizio del 30 gennaio che vi spiega come non cascarci.

I consigli di MCC per non cascare nella falsa proposta di lavoro su WhatsApp

Per quanto riguarda l’accattivante messaggio d’assunzione col quale i malfattori vogliono farci credere di essere interessati al nostro profilo professionale, il consiglio di MCC è: «Non rispondiamo e condividiamo questo avviso con tutti i nostri amici per salvarli».

Un altro caso simile, sempre segnalato da Camisani Calzolari, riguarda il falso SMS di Intesa Sanpaolo che recita: «Il pagamento presso Amazon da 199.00EUR con carta **** è stato sospeso, se non sei stato tu conferma l’annullamento (e di seguito viene inserito un link da cliccare)». Inutile dire che anche questa volta si tratta di un raggiro e l’inviato si raccomanda: «Il mittente è stato falsificato. Non apriamo il link perché si tratta di una truffa mirata a rubare le nostre credenziali di accesso al conto». Gli accorgimenti cui prestare attenzione sono invece: gli errori lessicali e di battitura presenti nel testo, il numero della nostra carta identificato solo con gli asterischi e lo strano link che non conduce al sito ufficiale della banca. Per non cascarci MCC ci suggerisce di non aprirlo, di cancellare subito il messaggio e di avvisare quante più persone possibile.

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