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Incompiute a Palermo: prosegue l'odissea della bretella di Brancaccio

Prosegue l’odissea degli svincoli di Brancaccio a Palermo. L’opera, avviata nel 2005 e mai portata a termine, è stata spesso al centro delle polemiche per le continue vicissitudini che ne hanno impedito la conclusione, rendendola una delle grandi incompiute del capoluogo siciliano di cui già vi avevamo parlato in diverse occasioni nei servizi di Stefania Petyx.
 


Ora, arriva un nuovo aggiornamento. La giunta comunale ha approvato, infatti, il 12 novembre una delibera che modifica parzialmente il provvedimento del 29 agosto 2018, inerente al completamento degli svincoli autostradali e delle altre opere di urbanizzazione, nonché alla razionalizzazione delle strutture polifunzionali nell'area di Brancaccio.

Con la delibera si dà mandato al Suap - Servizio Infrastrutture e Servizi a Rete, Pianificazione del Territorio, Servizio Mobilità Urbana - «di acquisire i pareri tecnici necessari all’approvazione del progetto inoltrato dalla Multi per l’esecuzione di un complesso sistema di interventi edilizi e urbanistici. Contestualmente, si dà mandato al Capo dell’Area Infrastrutture di nominare il RUP dell’intervento per l’approvazione del progetto stesso e di incaricare il costituendo tavolo tecnico di predisporre lo schema di una nuova Convenzione Urbanistica che il SUAP – cui vengono attribuiti incarichi di impulso e coordinamento di tutte le attività sopra citate – sottoporrà alla Giunta comunale e successivamente all’approvazione del Consiglio comunale».

Come si legge su ilsicilia.it, però, «una volta approvato il progetto degli svincoli “lato mare”, serve l’ok alla nuova convenzione in variante tra Comune e Multi che dovrà scrivere il Suap. E poi infine, serve l’ok del Consiglio Comunale come “opera di urbanizzazione a scomputo”, ratificando l’accordo dello scorso agosto. Dopo l’approvazione del Consiglio partirà un iter lungo altri 25 mesi, cioè altri 2 anni». 

E questa non è che la prima tranche di lavori previsti, quelli della bretella lato mare. Per la seconda tranche, riguardante quella lato monte, il Comune, con delibera di Giunta n.173 del 17/10/2019, ha dato via all’iter per sbloccare i fondi residui regionali dell’appalto (2,5 milioni).
La Giunta Orlando in pratica ha dato l’ok alla contabilità finale, al certificato di collaudo e al quadro tecnico-economico finale. Ma la strada è ancora lunga e soprattutto tortuosa.


Redazione web Striscia la notizia