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Organizzazione Live, imprenditrice: "Ho avuto ripercussioni"

Questa sera a Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35) Max Laudadio torna a parlare dell’organizzazione dei concerti live in Italia e delle principali società che li organizzano: Friends & Partners Group di Ferdinando Salzano, Vivo Concerti (dove lavora la moglie di Salzano, ndr), Vertigo e Di and Gi, controllate da CTS Eventim. Tutte indagate da Agcm per abuso di posizione dominante, attraverso azioni di boicottaggio e ritorsioni nei confronti di società concorrenti.

Ora Valeria Arzenton, un imprenditore del settore, che fino ad ora non aveva mai mostrato il suo volto, ha deciso di continuare a denunciare rivelando la sua identità. Laudadio le domanda: «Vogliamo spiegare il motivo per il quale non si voleva far riconoscere?». L’imprenditore spiega: «Volevo preservare il lavoro e le mie aziende, sapevo che avrei potuto avere delle gravi ripercussioni. E di fatto questo è avvenuto».

«Dopo i nostri servizi, sono arrivate ripercussioni?», le chiede Laudadio. «Quasi peggio di prima – racconta la Arzenton -. Stiamo vivendo un embargo totale». E prosegue: «Subito dopo il primo servizio abbiamo ricevuto una spiacevole sorpresa: 5 date di Francesco Renga, che erano già state confermate ufficialmente per mail, ci sono state tolte».

L’inviato mostra la mail scritta da un collaboratore di Ferdinando Salzano, nella quale si confermano i concerti di Francesco Renga e si informa che verranno resi noti il 16 aprile.

Ma dopo il servizio di Striscia trasmesso il 15 aprile, l’elenco viene pubblicato senza le date confermate alla signora. Valeria precisa: «Anche su Piero Pelù, su cui c’era un’opzione, abbiamo trovato la data programmata in un altro posto». Anche in questo caso, c’è una mail che conferma la prelazione. «Dopo l’ennesimo servizio, abbiamo ricevuto una comunicazione di annullamento di tutte le opzioni prese in tutte le nostre strutture e togliendo tutte le attività che erano state programmate».

Ben 14 appuntamenti (Elisa, Gigi D’Alessio, Il Volo, Fiorella Mannoia, Ficarra e Picone, Modà, Nek e lo show di Giorgio Panariello, Carlo Conti e Leonardo Pieraccioni). Arzenton infine dichiara: «Credo che sia un sistema per far capire chi ha il potere in mano. Anche perché questo rispecchia certe cose che mi erano state dette prima che mi costituissi nel procedimento dell’Antitrust. Mi avevano detto: “Se ci vieni contro, le tue strutture resteranno mute, perderai il mercato, fallirai”. Ritengo sia una prova di forza violenta, ma non mi fermerà». E rivela: «Ci sono tanti colleghi italiani che vivono la stessa situazione e che hanno paura di parlare».

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